Risposta breve: il modo più affidabile per conoscere persone nuove da adulti è scegliere un’attività di gruppo che si ripete ogni settimana (una corsa del sabato, un corso serale, un turno di volontariato, una serata di giochi da tavolo, uno scambio linguistico) e tornarci almeno per un paio di mesi. Le uscite una tantum servono a rompere il ghiaccio, ma sono la frequenza e la vicinanza a trasformare una faccia nota in un amico. Qui sotto trovi 25 idee concrete divise per categoria, una tabella con dove, quanto costa e come partecipare, e qualche consiglio pratico per passare dal “ciao” a un piano vero.
Questa guida è pensata per chi vive a Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli o in qualsiasi altra città italiana, e anche per i tanti italiani che vivono a Malta. Non serve essere estroversi: serve un metodo. Ed è un metodo che funziona anche se lavori tanto, se ti sei appena trasferito o se il tuo vecchio gruppo di amici si è sparpagliato tra matrimoni, figli e trasferimenti.
Perché da adulti è più difficile conoscere persone nuove
A scuola e all’università le amicizie nascevano quasi da sole: vedevi le stesse persone tutti i giorni, nello stesso posto, senza dover organizzare niente. Da adulti queste tre condizioni (vicinanza, ripetizione, tempo libero condiviso) spariscono. Il lavoro occupa le giornate, i colleghi restano colleghi e il weekend si riempie di commissioni.
C’è anche un dato utile per non scoraggiarsi. Uno studio di Jeffrey Hall, professore di Communication Studies all’Università del Kansas, pubblicato nel 2018 sul Journal of Social and Personal Relationships, ha stimato che servono circa 50 ore passate insieme per passare da conoscente ad amico “casuale”, circa 90 ore per diventare amici e oltre 200 ore per un’amicizia stretta (fonte: KU News). Tradotto: una cena non basta, e non è colpa tua. Serve un contesto che ti faccia rivedere le stesse persone senza sforzo.
Ecco perché le idee qui sotto puntano su attività ricorrenti. Se una cosa si ripete ogni settimana, le ore si accumulano da sole e la seconda, terza, quarta volta che incontri qualcuno la conversazione parte molto più facilmente della prima.
25 idee concrete per conoscere persone nuove nel 2026
Le idee sono divise per categoria. Non devi provarle tutte: scegline due o tre compatibili con i tuoi orari e il tuo budget, e dai a ciascuna almeno sei-otto settimane prima di decidere se fa per te.
Sport e movimento
- Una corsa gratuita del sabato mattina. Il format parkrun organizza 5 km cronometrati, gratuiti, ogni sabato mattina: a Milano c’è il Milano Nord parkrun al Parco Nord, con partenza alle 9:00 dall’ingresso di viale Suzzani. Ci si registra una volta sola sul sito ufficiale e si riceve un codice a barre personale. Puoi correre, camminare o fare il volontario (cronometrista, marshal), che è il modo più rapido per conoscere gli altri.
- Escursioni con una sezione del CAI. Il Club Alpino Italiano ha sezioni in tutte le regioni, anche nelle grandi città (Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna), che organizzano gite di gruppo, corsi di escursionismo e serate. Passare una giornata intera su un sentiero con le stesse persone vale molte ore di aperitivi.
- Un campionato amatoriale. Enti di promozione sportiva come UISP organizzano campionati e corsi amatoriali in tutta Italia: calcio a 5, pallavolo mista, basket. Molte squadre cercano sempre qualcuno che sostituisca chi si è infortunato o trasferito.
- Arrampicata in palestra (bouldering). Nelle sale boulder si aspetta il proprio turno sotto lo stesso blocco e ci si scambiano consigli: è uno degli sport più sociali che esistano, anche se arrivi da solo.
- Padel o tennis con un circolo. Molti circoli hanno chat o bacheche per trovare il quarto giocatore. Una partita a settimana con le stesse persone è il tipo di ripetizione che crea amicizie.
- Gruppi di corsa di quartiere e dei negozi di running. Diversi negozi specializzati e associazioni organizzano uscite settimanali gratuite. Chiedi direttamente in negozio o cerca su Meetup il nome della tua città più “running”.

Cultura, corsi e creatività
- Un corso serale con un numero fisso di lezioni. Fotografia, ceramica, cucina, teatro: il vantaggio dei corsi è che ti obbligano a tornare ogni settimana. Scegli quelli con lavoro a coppie o in piccoli gruppi, non le lezioni frontali.
- Teatro d’improvvisazione. I corsi di improv sono pensati proprio per far collaborare sconosciuti. Dopo tre lezioni ridi con persone che non conoscevi.
- Un gruppo di lettura in biblioteca. Molte biblioteche comunali ospitano gruppi di lettura gratuiti. A Roma, per esempio, il calendario delle Biblioteche di Roma raccoglie gli appuntamenti delle varie sedi. Un libro al mese è un pretesto perfetto per rivedersi.
- Un coro amatoriale. Cantare insieme richiede prove settimanali, e quasi tutti i cori cercano voci nuove (soprattutto maschili). Non serve essere professionisti, spesso basta un breve ascolto.
- Corsi di ballo di coppia o di gruppo. Swing, tango, salsa: si cambia partner di continuo, quindi si parla con tutti. In molte scuole si può partecipare anche senza partner.
- Passeggiate fotografiche. Gruppi di appassionati si danno appuntamento per fotografare un quartiere. Si cammina, si chiacchiera, ci si scambiano le foto dopo: la scusa per riscriversi è già pronta.
Cibo e tavola
- Corsi di cucina di gruppo. Cucinare fianco a fianco e poi mangiare insieme crea complicità in un paio d’ore.
- Una cena a casa con “più uno”. Invita due amici e chiedi a ciascuno di portare una persona che tu non conosci. È il modo più vecchio del mondo per allargare il giro, e funziona ancora.
- L’aperitivo fisso. Scegli un locale, un giorno e un orario e proponilo come appuntamento ricorrente a colleghi, vicini e conoscenti. Chi c’è c’è. Dopo qualche settimana diventa “l’aperitivo del giovedì” e la gente inizia a portare amici.
Volontariato
- Un turno fisso con un’associazione. I Centri di Servizio per il Volontariato (la rete CSVnet, con centri locali come CSV Milano o CSV Napoli) aiutano a trovare l’associazione giusta vicino a casa. Un turno settimanale ti fa lavorare accanto alle stesse persone per uno scopo comune.
- La Colletta Alimentare. Il Banco Alimentare organizza ogni anno, di solito un sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare nei supermercati, e raccoglie volontari tramite il proprio sito. Un turno di poche ore, ideale per provare.
- Croce Rossa e protezione civile. Richiedono un corso di formazione, ma proprio per questo creano gruppi molto uniti. Trovi i comitati locali sul sito della Croce Rossa Italiana.
- Volontariato culturale. Il FAI coinvolge volontari nelle sue giornate di apertura di luoghi solitamente chiusi al pubblico: si accolgono visitatori insieme, spesso con persone di ogni età.
Giochi da tavolo e passioni condivise
- Serate di giochi da tavolo. Associazioni ludiche, ludoteche e locali con giochi organizzano serate aperte in cui si viene smistati ai tavoli. I giochi danno un argomento di conversazione immediato e una scusa per ritrovarsi la settimana dopo.
- Quiz nei pub. Le serate quiz a squadre sono comuni in molte città. Se arrivi da solo, chiedi se c’è una squadra che cerca un giocatore: capita spesso.
Lingue e quartiere
- Scambi linguistici. Nelle città più grandi ci sono eventi di language exchange in bar e caffè (cercali su Meetup): incontri italiani che vogliono praticare l’inglese o lo spagnolo e stranieri che vogliono migliorare l’italiano. Ti obbligano a parlare con chiunque.
- La social street della tua via. L’idea di Social Street è nata a Bologna nel settembre 2013, dal gruppo Facebook “Residenti in Via Fondazza – Bologna”, per conoscere i vicini della propria strada. Ormai esistono molte social street in Italia: controlla l’elenco su socialstreet.it o fondane una tu.
- Feste e iniziative di quartiere. Mercatini, pulizie dei parchi, feste di condominio: chi le organizza ha sempre bisogno di una mano, e dare una mano è il modo più semplice per presentarsi.
- Organizzare tu il piano. L’idea più sottovalutata: invece di aspettare l’invito giusto, proponi un piano preciso (una pizza, una partita a calcetto, un concerto) con luogo, data e numero di posti. Le persone dicono sì molto più volentieri a un piano concreto che a un vago “prima o poi ci vediamo”.

Tabella: dove, quanto costa e come partecipare
Qui sotto le attività con un riferimento verificato. I costi variano molto da città a città e da associazione ad associazione, quindi quando non c’è un prezzo unico lo diciamo chiaramente invece di inventarlo.
| Attività | Dove | Costo | Come partecipare |
|---|---|---|---|
| Corsa o camminata di 5 km | Milano Nord parkrun, Parco Nord (ingresso viale Suzzani), sabato ore 9:00 | Gratis | Registrazione unica su parkrun.it, poi si porta il codice a barre |
| Escursioni di gruppo | Sezioni CAI in tutte le regioni (elenco sezioni) | Quota associativa annuale stabilita da ogni sezione | Iscrizione presso la sezione; molte gite sono aperte anche ai non soci con assicurazione giornaliera, da verificare con la sezione |
| Sport amatoriale di squadra | Comitati territoriali UISP | Variabile per disciplina e comitato | Contatta il comitato della tua città o una squadra già iscritta |
| Volontariato continuativo | CSV locali (CSV Milano, CSV Napoli e gli altri della rete CSVnet) | Gratis | Colloquio di orientamento con il CSV, poi scelta dell’associazione |
| Volontariato di una giornata | Colletta Alimentare del Banco Alimentare, supermercati di tutta Italia | Gratis | Iscrizione come volontario sul sito del Banco Alimentare |
| Gruppi di lettura | Biblioteche comunali (es. Biblioteche di Roma) | Di solito gratis | Calendario eventi della biblioteca, spesso con prenotazione |
| Rete di vicini | Social Street della tua via (elenco su socialstreet.it) | Gratis | Iscrizione al gruppo della strada o apertura di un nuovo gruppo |
| Scambi linguistici, gruppi a tema | Meetup, nelle grandi città | Spesso gratis, a volte si paga la consumazione | Iscrizione al gruppo e conferma all’evento |
Ultimo controllo: ottobre 2026. Orari e condizioni possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale prima di andare.
Come scegliere l’attività giusta per te
Davanti a 25 idee il rischio è non sceglierne nessuna. Tre domande aiutano a restringere il campo.
- Si ripete? Un evento settimanale o quindicinale batte sempre un grande evento una volta all’anno. Il punto è rivedere le stesse facce.
- È vicino? Se per arrivarci servono 50 minuti di mezzi, dopo un mese troverai una scusa per saltare. Meglio un’attività a 15 minuti da casa o dal lavoro.
- C’è interazione? Una lezione frontale in cui tutti guardano l’insegnante non aiuta. Cerca attività con lavoro in coppia, squadre, turni condivisi o pause in cui si chiacchiera.
Un buon mix è un’attività fisica (corsa, sport, escursioni), una “seduta” (corso, lettura, giochi) e una utile agli altri (volontariato). Così copri giorni e umori diversi e moltiplichi le occasioni.
Come trasformare un incontro in un’amicizia
Conoscere qualcuno è il primo passo. Il secondo, quello che molti saltano, è fare in modo di rivedersi fuori dal contesto in cui vi siete conosciuti. Ecco cosa funziona.
Proponi un piano piccolo e preciso
“Dovremmo vederci una volta” non porta quasi mai a niente. “Giovedì dopo il corso prendiamo una pizza qui vicino?” sì. Un piano con giorno, luogo e un’attività chiara è facile da accettare e facile da rifiutare senza imbarazzo, e proprio per questo funziona.
Allarga il piano a più persone
Invitare tre o quattro persone del gruppo è meno impegnativo di un faccia a faccia e toglie pressione a tutti. Se una persona non può, il piano regge lo stesso.
Decidete prima chi paga
Sembra un dettaglio, ma l’imbarazzo al momento del conto rovina molte serate. Dillo nell’invito: “offro io il primo giro”, “dividiamo alla romana”, “ognuno paga il suo”. Così tutti sanno cosa aspettarsi.
Fatti risentire
Dopo un piano andato bene, scrivi due righe il giorno dopo e proponi la volta successiva. La maggior parte delle amicizie adulte muore non per antipatia, ma perché nessuno fa il secondo passo.
Dai tempo al tempo
Ricorda le ore dello studio di Hall: 50 per un’amicizia leggera, più di 200 per una stretta. Se dopo un mese conosci di nome cinque persone del tuo gruppo di corsa, stai andando benissimo.

Sicurezza quando incontri persone che non conosci
La stragrande maggioranza degli incontri tra sconosciuti va benissimo, ma qualche regola semplice ti fa stare tranquillo, soprattutto quando il primo contatto è avvenuto online.
- Luogo pubblico: la prima volta vedetevi in un bar, un locale, un parco frequentato. Niente case private finché non vi conoscete.
- Avvisa un amico: di’ a qualcuno dove vai, con chi e a che ora pensi di tornare.
- Torna a casa per conto tuo: organizza il ritorno in autonomia (mezzi, taxi, bici), senza dipendere da chi hai appena conosciuto.
- Vattene se non ti senti a tuo agio: non devi spiegazioni a nessuno. Una scusa breve e te ne vai.
Le attività di gruppo descritte sopra sono già di per sé più tranquille: ci sono organizzatori, altre persone presenti e un’attività che dà struttura all’incontro.
E se il piano lo organizzassi tu?
Molte delle idee in questa lista funzionano meglio quando qualcuno prende l’iniziativa: chi propone la pizza dopo il corso, chi organizza il calcetto del martedì, chi trova il quarto per il padel. Organizzare non vuol dire fare l’animatore: vuol dire scegliere un posto pubblico, una data, quanti posti ci sono e dire chiaramente chi paga. Il resto lo fanno le persone che si presentano.
È esattamente l’idea dietro MeetNow, l’app che stiamo costruendo: piani, non profili. Una cosa da dire con onestà: per ora MeetNow non è disponibile in Italia. Parte prima a Malta, dove vive anche una grande comunità italiana. Se vuoi saperne di più su chi siamo, trovi tutto nella pagina chi c’è dietro MeetNow.
Domande frequenti
Qual è il modo più veloce per conoscere persone nuove?
Non esiste una scorciatoia vera, ma il modo più rapido è un’attività di gruppo con un ruolo attivo: fare il volontario a un evento, entrare in una squadra amatoriale, aiutare a organizzare qualcosa. Avere un compito ti dà un motivo per parlare con tutti fin dal primo giorno.
Si possono conoscere persone nuove senza app?
Sì. Corsi, sport, volontariato, cori, gruppi di lettura e social street funzionano senza nessuna app di incontri. Internet serve soprattutto a trovare l’attività (sito del CAI, del CSV, di parkrun, gruppi Meetup); poi tutto succede dal vivo.
Quanto tempo ci vuole per fare amicizia da adulti?
Secondo lo studio di Jeffrey Hall (Università del Kansas, 2018) servono circa 50 ore insieme per un’amicizia leggera, circa 90 per diventare amici e oltre 200 per un’amicizia stretta. Con un’attività settimanale di due ore, i primi legami si formano nel giro di qualche mese.
Come conoscere persone nuove se sono timido?
Scegli attività in cui c’è qualcosa da fare oltre a parlare: corsa, escursioni, giochi da tavolo, volontariato. L’attività riempie i silenzi e la conversazione arriva in modo naturale. Arrivare in anticipo aiuta: con poche persone presenti è più facile scambiare due parole.
Quali attività costano poco o niente?
Parkrun, volontariato (CSV, Colletta Alimentare), gruppi di lettura in biblioteca, social street e molti scambi linguistici sono gratuiti o quasi. Gli sport amatoriali e le sezioni CAI hanno quote, ma divise su un anno di attività restano spesso più economiche di qualche uscita al ristorante.
MeetNow è disponibile in Italia?
Non ancora. MeetNow parte prima a Malta e sarà presto su App Store e Google Play. Nel frattempo, le idee di questa guida funzionano in qualsiasi città italiana.
Hai un gruppo, un’associazione o un’attività che secondo te dovrebbe stare in questa lista? Scrivici dalla pagina contatti: la aggiorneremo con i nomi verificati.
